Autunnale

Alberi autunnali di lingue di fuoco:

son come stelle ma che distano poco;

bruciano ed il sole attraversa le foglie,

illumina fin quando le fronde son spoglie.

Li vedo nei balconi ed anche nei giardini:

si sente ovunque profumo di ciclamini,

si sente che danno la “timida speranza”:

l’inno che s’ode nonostante la distanza.

Vedo una bimba con stivali di gomma,

impermeabile verde e di pupazzo una scimmia;

guarda intorno come il ceco la prima volta:

occhi curiosi, felice la vita l’abbia accolta.

Circondata di grandi novità e scoperte,

coglie la poesia della vita a braccia aperte.

Osserva con meraviglia fiammelle al suolo,

le pesta dolce e n’ode lo scricchiolante suono.

Respira la freschezza di quando ha piovuto.

Sfiora la brina e rabbrividisce un minuto.

Afferra una foglia e si sente pentita,

a quel tocco sottile le gelan le dita.

Giacciono queste fiamme stese al suolo:

foglie comete cadute nel sonno.

Seccano pian piano cambiando il colore,

dipingono, ravvivano il panorama autunnale.

-Poetessa Nera🍂

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