Dicembre la mia pista

Lentezza dello scivolio
di lame che spezzano,
spolverano, graffiano
la durezza del ghiaccio
bianco, freddo, rapido.

Musica di passato,
gocce di pensiero
sul ghiaccio innevato,
rispolvero lacrime,
sgorgo cadendo salice.

Sfide sadiche in pista
tra gambe che tremano
e braccia squilibrate.
Il mio sguardo si intorpidisce
tra la gente: “tranquillo”,

è solo troppa gente.
Ma sai che non funziona la paura di cadere,
mi appartiene più quella di far cadere,
che non tutti si rialzano
sdrammaticando, sorridendo.

Eppure il mio sguardo si stupisce!
Per ogni vittoria dopo il fallimento,
per la leggerezza con cui pendo
dalle mie stesse labbra
e sul foro del silenzio…

lì dove l’ascolto entra e diventa pensiero.
Pattino sul bianco, oggi però cado
dal margine di questo universo parallelo.
Cado a dicembre e sciolgo a marzo
questo mio freddo lato. Canto.

Canto.
Dicembre ribelle,
Dicembre è la mia sfida.
Dicembre mi appartiene:
Dicembre la mia, nostra pista.

~Parole come matite

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